privacy / uso dei cookie


(read the english version about privacy and cookies here below, after the italian text)



A seguito della nuova normativa in materia di cookie (garanteprivacy.it), faccio presente che la piattaforma blogspot che ospita il blog “alledinge.blogspot.it” gestisce cookie su cui non ho alcun controllo, né accesso alle informazioni, se non l’indicizzazione anonima dei visitatori, cioè quante persone vedono ogni giorno il sito in forma di semplici dati numerici, su cui non eseguo nessun controllo o raccolta dati. Per ogni specifica riguardante l’uso di tali dati io, come semplice fruitore della piattaforma/programma blogspot, non posso (e nemmeno voglio) esercitare alcuna gestione. A tal fine non posso assumere alcuna responsabilità o diritto su eventuali usi da parte del gestore della piattaforma, a cui vi rimando per ogni informativa sulla gestione dei cookie. Resto a disposizione per ogni informazione o necessità. Potete scrivere al seguente indirizzo: rkwz699[@]gmail[.]com


da http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie:

"In informatica i cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookie, tracking cookie o semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro "carrelli della spesa".

In termini pratici e non specialistici, un cookie è un piccolo file, memorizzato nel computer da siti web durante la navigazione, utile a salvare le preferenze e a migliorare le prestazioni dei siti web. In questo modo si ottimizza l'esperienza di navigazione da parte dell'utente.

Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web. Il termine "cookie" – letteralmente "biscotto" – deriva da magic cookie (biscotto magico), concetto noto in ambiente UNIX che ha ispirato sia l'idea che il nome dei cookie HTTP.

Ogni dominio o sua porzione che viene visitata col browser può impostare dei cookie. Poiché una tipica pagina Internet, ad esempio quella di un giornale in rete, contiene oggetti che provengono da molti domini diversi e ognuno di essi può impostare cookie, è normale ospitare nel proprio browser molte centinaia di cookie.

[...]

Applicazioni e problemi sulla privacy
Nel 1994 vennero utilizzati originariamente per controllo, dovevano documentare se i visitatori del sito di Netscape lo avessero già visitato. Nel 1995 la gestione dei cookie è stata integrata in Internet Explorer 2. L'introduzione dei cookie inizialmente non è stata conosciuta da un ampio pubblico, ma se ne iniziò a parlare dopo un articolo pubblicato sul Financial Times il 12 febbraio 1996. Il dibattito che si scatenò aveva come tema le implicazioni dei cookie sulla segretezza. I cookie furono oggetto di due udienze della Commissione degli Stati Uniti in commercio federale nel 1996 e nel 1997. Da queste date si incominciò a regolare gli utilizzi dei cookie.

Oggi le applicazioni più comuni vanno dalla memorizzazione di informazioni sulle abitudini dell'utente stesso all'interno dei siti web che visita. Tali applicazioni hanno spesso sollevato dubbi da parte dei difensori della privacy dei navigatori, infatti un cookie potrebbe aiutarci nella navigazione oppure spiarci. In questo secondo caso rientrano molte catene di pubblicitari (che vendono pubblicità a molti siti differenti) i quali usano un cookie accluso all'immagine pubblicitaria per correlare le visite di uno stesso utente a più siti diversi, costruendo quindi una specie di profilo dei siti più graditi. Altri usi considerati convenienti perché utilizzano il cookie come servizio per l'utente sono per esempio la registrazione dei dati di una sessione per evitare la necessità di una nuova autenticazione in una visita successiva (come fa anche Wikipedia per i suoi utenti registrati), o per mantenere il contenuto del "carrello della spesa" nei siti di commercio elettronico.

Anche il motore di ricerca più famoso del mondo, Google, spedisce un cookie che immagazzina dati riguardanti le ricerche, le parole chiave delle ricerche e le abitudini dell'utente.

Più in dettaglio i diversi utilizzi dei cookie sono dunque:

Per riempire il carrello della spesa virtuale in siti commerciali (i cookie ci permettono di mettere o togliere gli articoli dal carrello in qualsiasi momento).
Per permettere ad un utente il login in un sito web.
Per personalizzare la pagina web sulla base delle preferenze dell'utente (per esempio il motore di ricerca Google permette all'utente di decidere quanti risultati della ricerca voglia visualizzare per pagina).
Per tracciare i percorsi dell'utente (tipicamente usato dalle compagnie pubblicitarie per ottenere informazioni sul navigatore, i suoi gusti le sue preferenze. Questi dati vengono usati per tracciare un profilo del visitatore in modo da presentare solo i banner pubblicitari che gli potrebbero interessare).
Per la gestione di un sito: i cookie servono a chi si occupa dell'aggiornamento di un sito per capire in che modo avviene la visita degli utenti, quale percorso compiono all'interno del sito. Se il percorso porta a dei vicoli ciechi il gestore se ne può accorgere e può migliorare la navigazione del sito.
Molti dei moderni browser permettono all'utente di decidere quando accettare cookie, ma respingere alcuni cookie non permette l'utilizzo di alcuni siti (prendiamo come esempio l'iscrizione ad un sito web come Wikipedia).

Le impostazioni possono essere personalizzate per abilitarli o bloccarli sempre, entro un determinato periodo di permanenza, per filtrare i siti in base a whitelist e blacklist, e per filtrare cookie che sono utilizzati dallo stesso server o anche da link (spesso pubblicitari) a siti ospitati su server differenti.

È da notare che il funzionamento dei cookie è totalmente dipendente dal browser di navigazione che l'utente usa: in teoria, tale programma può dare all'utente il controllo completo dei cookie e permettere o rifiutare la loro creazione e diffusione. In pratica, il programma di navigazione attualmente più diffuso, ovvero Microsoft Internet Explorer, ha solo una gestione rudimentale dei cookie, mentre alternative meno diffuse (come Opera o Mozilla) danno un maggiore controllo all'utente e permettono di accettare/rifiutare cookie da siti specifici. Anche altri programmi, da usare come proxy, permettono all'utente un grado maggiore di controllo su cosa succede.

Un Tor o un proxy server hanno l'effetto finale, non di cancellare l'indirizzo IP, ma di farne apparire uno differente da quello del proprio computer. Nel caso di rilevazione dell'indirizzo IP, con questi accorgimenti, non si incontra alcuna limitazione nel numero di siti navigabili.

Legislazione Italiana
In Italia la norma di riferimento relativamente ai cookie è l’art. 122[2] del D.lgs. 196/2003 che nella sua formulazione a fine maggio 2012 recepisce la direttiva comunitaria 2009/136/CE E-Privacy (che verrà ulteriormente modificata da un regolamento, e quindi non necessita di recepimento) preparato dalla Commissione europea[3].

Secondo tale articolo sarebbe necessario che l'utente, salvo casi particolari, sia informato e presti esplicitamente il consenso, prima che i cookie vengano salvati. Tale indicazione, pur se tesa a dare maggiori garanzie agli utenti, ha creato allerta negli operatori per il rischio che possa compromettere le modalità di navigazione come le conosciamo oggi[4].

Il 2 giugno 2015 diventerà obbligatorio per i gestori di siti web adeguarsi al Provvedimento “Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie” (Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014) dell’8 maggio 2014, con cui il Garante per la Protezione dei Dati Personali detta le regole sulle modalità di adempimento agli obblighi di rilascio dell'informativa e di acquisizione del consenso degli utenti in caso di utilizzo di cookie. Per tutti i siti web che utilizzano Cookie non tecnici (di profilazione) il Provvedimento stabilisce che nel momento in cui si accede ad una qualsiasi pagina del sito web deve immediatamente comparire in primo piano un banner (informativa breve) di idonee dimensioni, con caratteristiche tali da determinare una discontinuità dell’esperienza di navigazione, indicante:

a) L’utilizzo di Cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall'utente nell'ambito della navigazione in rete;

b) se il sito consente l'invio di Cookie "terze parti";

c) il link all'informativa estesa;

d) la possibilità di negare il consenso all'installazione di qualunque cookie;

e) che la prosecuzione della navigazione comporta la prestazione del consenso all'uso dei cookie.

Al banner di informativa breve deve essere poi collegato un Cookie tecnico che permetta di tenere traccia del consenso dell’utente per le successive navigazioni sul medesimo sito internet.

Attraverso il banner di informativa, e attraverso i riferimenti in calce ad ogni pagina del sito, l’utente deve quindi poter accedere all’informativa estesa che deve contenere tutti gli elementi previsti dall'art. 13 del Codice, descrivere in maniera specifica e analitica le caratteristiche le finalità dei Cookie installati dal sito, consentire all'utente di selezionare o deselezionare i singoli cookie, contenere i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali l'editore ha stipulato accordi per l'installazione di Cookie tramite il proprio sito. Qualora l'editore abbia contatti indiretti con le terze parti, dovrà inserire i link dei siti che fanno da intermediari tra lui e le stesse terze parti.

L’informativa deve infine richiamare la possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni in merito all'uso dei Cookie da parte del sito anche attraverso le impostazioni del browser, indicando almeno la procedura da eseguire per configurare tali impostazioni.

In caso di omessa o inidonea informativa, oltre che nelle previsioni di cui all'art. 13 del Codice, nel provvedimento è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila a trentaseimila euro (art. 161 del Codice).

L'installazione di Cookie sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso degli stessi comporta, invece, la sanzione del pagamento di una somma da diecimila a centoventimila euro (art. 162, comma 2-bis, del Codice).



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884

https://www.blogger.com/go/blogspot-cookies


per un controllo dei cookie presenti sul blog, potete usufruire di questo servizio gratuito:
https://webcookies.org/cookies/alledinge.blogspot.it/2855223


PRIVACY / COOKIES

source: wikipedia. read the full article: 
http://en.wikipedia.org/wiki/HTTP_cookie#EU_cookie_directive


An HTTP cookie (also called web cookie, Internet cookie, browser cookie or simply cookie, the latter which is not to be confused with the literal definition), is a small piece of data sent from a website and stored in a user's web browser while the user is browsing that website. Every time the user loads the website, the browser sends the cookie back to the server to notify the website of the user's previous activity. Cookies were designed to be a reliable mechanism for websites to remember stateful information (such as items in a shopping cart) or to record the user's browsing activity (including clicking particular buttons, logging in, or recording which pages were visited by the user as far back as months or years ago).

Although cookies cannot carry viruses, and cannot install malware on the host computer, tracking cookies and especially third-party tracking cookies are commonly used as ways to compile long-term records of individuals' browsing histories—a potential privacy concern that prompted European and U.S. law makers to take action in 2011. Cookies can also store passwords and form content a user has previously entered, such as a credit card number or an address.

Other kinds of cookies perform essential functions in the modern web. Perhaps most importantly, authentication cookies are the most common method used by web servers to know whether the user is logged in or not, and which account they are logged in with. Without such a mechanism, the site would not know whether to send a page containing sensitive information, or require the user to authenticate themselves by logging in. The security of an authentication cookie generally depends on the security of the issuing website and the user's web browser, and on whether the cookie data is encrypted. Security vulnerabilities may allow a cookie's data to be read by a hacker, used to gain access to user data, or used to gain access (with the user's credentials) to the website to which the cookie belongs

[...]

In 2002, the European Union launched the Directive on Privacy and Electronic Communications, a policy requiring end users’ consent for the placement of cookies, and similar technologies for storing and accessing information on users’ equipment. In particular, Article 5 Paragraph 3 mandates that storing data in a user’s computer can only be done if the user is provided information about how this data is used, and the user is given the possibility of denying this storing operation.

Directive 95/46/EC defines "the data subject’s consent" as: “any freely given specific and informed indication of his wishes by which the data subject signifies his agreement to personal data relating to him being processed”. Consent must involve some form of communication where individuals knowingly indicate their acceptance.
In 2009, the policy was amended by Directive 2009/136/EC, which included a change to Article 5, Paragraph 3. Instead of having an option for users to opt out of cookie storage, the revised Directive requires consent to be obtained for cookie storage.

In June 2012, European data protection authorities adopted an opinion which clarifies that some cookie users might be exempt from the requirement to gain consent:

Some cookies can be exempted from informed consent under certain conditions if they are not used for additional purposes. These cookies include cookies used to keep track of a user’s input when filling online forms or as a shopping cart.
First party analytics cookies are not likely to create a privacy risk if websites provide clear information about the cookies to users and privacy safeguards.
The industry’s response has been largely negative. Robert Bond of the law firm Speechly Bircham describes the effects as "far-reaching and incredibly onerous" for "all UK companies". Simon Davis of Privacy International argues that proper enforcement would "destroy the entire industry".

The P3P specification offers possibility for a server to state a privacy policy using an HTTP header, which specifies which kind of information it collects and for which purpose. These policies include (but are not limited to) the use of information gathered using cookies. According to the P3P specification, a browser can accept or reject cookies by comparing the privacy policy with the stored user preferences or ask the user, presenting them the privacy policy as declared by the server. However, the P3P specification was criticized by web developers for its complexity, only Internet Explorer provides adequate support for the specification, and some websites used incorrect code in their headers (while Facebook, for a period, jokingly used "HONK" as its P3P header).

Third-party cookies can be blocked by most browsers to increase privacy and reduce tracking by advertising and tracking companies without negatively affecting the user's web experience. Many advertising operators have an opt-out option to behavioural advertising, with a generic cookie in the browser stopping behavioural advertising.

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