15/06/17

TB_11




verificabilità della sfera. aprire il pugno da dentro si chiama saluto del fiore. appresi dalla nascita. nail clubbing exp. unworked qualsiasi paese ha un lavoro in via roma non si trova altro che universo nel lutto eiettorio apprezziamo il vostro latino. è inglese. nel mondo slender a crescer statuine gradive che vi sorrideranno e non saprete mai perché secoli di svantaggi che non si limitano al dopo. restate contemporanei. google traduttore pensa con la lingua dei rettili. dimentichiamo il soggetto della domanda, risolveremo tutto con lire di saggezza 





10/03/17

princess monodose @ issuu






Le stanze di Princess Monodose ripercorrono quell’istante e quello spazio insondabile in cui si interrogano e si rispondono a vicenda affabulazione e dettato poetico, dissolvendosi l’uno nell’altro e dando luogo ad un oggetto nuovo. Questo oggetto nuovo è una cornice ad alto tenore drammatico ed erotico; però non contiene alcuna figura, così come è del tutto refrattaria a qualunque narrativizzazione o novelization che dir si voglia. Non si risolve in narrazione o racconto, apritisesami e chiusure assolute vigenti e cogenti; fa invece del suo principio costruttivo una serie di sottrazioni, di tagli invisibili, operazioni più vicine alla magia che al gioco di prestigio. Allora il concreto concatenarsi di corpo, eros, cibo si fa contorno di figure definitivamente assenti, che ne è della tragedia, del suo mutarsi in dramma e delle metamorfosi che subisce? Qualcos’altro. Il dramma resta (la tragedia è tutta nei nomi), ed il nome del nome non è il nome, da Laozi a Lewis Carroll e oltre: va (quasi) da sé che qui non si tratti più d’una o più questioni di critica o teoria letteraria, e che s’avrà a conversarne con altri mezzi.

Riccardo Cavallo, 2007